NOI RICOMINCIAMO COSÌ!

LEGGERE E COMPRENDERE Lettura attiva Scoperte di notte LEGGI a turno con i compagni ogni parte della storia, fino alla domanda di anticipazione; poi prova a rispondere e continua la lettura.È una calda notte di fine estate, Ilaria non riesce a dormire e così, invece di rigirarsi e rigirarsi nel letto, si alza, preferisce fare due passi in terrazza. Apre la porta finestra della sua camera ed esce fuori. Immediatamente le sembra di essere entrata in un teatro a spettacolo già iniziato.Perché Ilaria è così sorpresa?Che cosa vede?All’inizio, le sembra che ci sia un gran buio e un gran silenzio, poi, si accorge che il buio non è così buio e il silenzio è pieno di rumori. Ilaria si siede su una sdraio ed esplora con lo sguardo il cielo. È pieno di stelle: un fiume di stelle, una nevicata di stelle… Lo spettacolo è davvero magnifico. La bambina rimane lì a guardare quel brillio che si muove da una parte all’altra del cielo buio. Attorno a lei solo la notte e i suoi rumori: grilli che cantano, richiami di uccelli notturni, fruscii… Ad un certo punto, si spaventa, perché dal bosco viene un rumore forte di foglie smosse, come se tre o quattro uomini ci camminassero in mezzo senza fare troppa attenzione. Rimane lì con il fiato sospeso, a guardare che cosa succede.Secondo te, che cosa sta per succedere?Chi sta arrivando?Vede tre ombre che escono dal boschetto e si dirigono veloci verso il fiume. Il cuore le batte forte per l’emozione, ma Ilaria si riprende subito, quando si rende conto che le ombre misteriose sono tre caprioli che sono usciti dal bosco per brucare l’erba nel prato. Allora, tira un sospiro di sollievo e pensa a quanta luce possano fare le stelle se non ci sono lampioni accesi attorno. Proprio così, Ilaria poteva guardarsi in giro e vedere tutto, quasi fosse giorno. Forse, il «buio buio», quello che fa paura perché non vedi niente abita vicino ai lampioni delle città: più luce c’è sotto ai lampioni e più buio diventa lo spazio intorno.I caprioli avranno avuto paura di Ilaria?I caprioli sono rimasti per un bel po’ a brucare l’erba. Ilaria cerca di seguirli con lo sguardo, poi torna alle sue stelle. Guarda fisso nel profondo del cielo, nella speranza di vedere una stella cadente. Non perché vuole esprimere un desiderio, solo perché le piacciono tantissimo. La bimba non crede che la sua vita possa dipendere da come si muovono le stelle e i pianeti, non crede all’oroscopo, ma quella notte si diverte lo stesso a immaginare a quale stella possa essere legata. Anzi, se ne sceglie una tutta per sé: è piccola, lucente e molto molto simpatica!Stefano Bordiglioni, Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, Edizioni EL
LEGGERE E COMPRENDERE Lettura attiva Scoperte di notte LEGGI a turno con i compagni ogni parte della storia, fino alla domanda di anticipazione; poi prova a rispondere e continua la lettura.È una calda notte di fine estate, Ilaria non riesce a dormire e così, invece di rigirarsi e rigirarsi nel letto, si alza, preferisce fare due passi in terrazza. Apre la porta finestra della sua camera ed esce fuori. Immediatamente le sembra di essere entrata in un teatro a spettacolo già iniziato.Perché Ilaria è così sorpresa?Che cosa vede?All’inizio, le sembra che ci sia un gran buio e un gran silenzio, poi, si accorge che il buio non è così buio e il silenzio è pieno di rumori. Ilaria si siede su una sdraio ed esplora con lo sguardo il cielo. È pieno di stelle: un fiume di stelle, una nevicata di stelle… Lo spettacolo è davvero magnifico. La bambina rimane lì a guardare quel brillio che si muove da una parte all’altra del cielo buio. Attorno a lei solo la notte e i suoi rumori: grilli che cantano, richiami di uccelli notturni, fruscii… Ad un certo punto, si spaventa, perché dal bosco viene un rumore forte di foglie smosse, come se tre o quattro uomini ci camminassero in mezzo senza fare troppa attenzione. Rimane lì con il fiato sospeso, a guardare che cosa succede.Secondo te, che cosa sta per succedere?Chi sta arrivando?Vede tre ombre che escono dal boschetto e si dirigono veloci verso il fiume. Il cuore le batte forte per l’emozione, ma Ilaria si riprende subito, quando si rende conto che le ombre misteriose sono tre caprioli che sono usciti dal bosco per brucare l’erba nel prato. Allora, tira un sospiro di sollievo e pensa a quanta luce possano fare le stelle se non ci sono lampioni accesi attorno. Proprio così, Ilaria poteva guardarsi in giro e vedere tutto, quasi fosse giorno. Forse, il «buio buio», quello che fa paura perché non vedi niente abita vicino ai lampioni delle città: più luce c’è sotto ai lampioni e più buio diventa lo spazio intorno.I caprioli avranno avuto paura di Ilaria?I caprioli sono rimasti per un bel po’ a brucare l’erba. Ilaria cerca di seguirli con lo sguardo, poi torna alle sue stelle. Guarda fisso nel profondo del cielo, nella speranza di vedere una stella cadente. Non perché vuole esprimere un desiderio, solo perché le piacciono tantissimo. La bimba non crede che la sua vita possa dipendere da come si muovono le stelle e i pianeti, non crede all’oroscopo, ma quella notte si diverte lo stesso a immaginare a quale stella possa essere legata. Anzi, se ne sceglie una tutta per sé: è piccola, lucente e molto molto simpatica!Stefano Bordiglioni, Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, Edizioni EL