NOI RICOMINCIAMO COSÌ!

LEGGERE E COMPRENDERE Riconoscere la struttura del testo I «bromboli» della notte COMPLETA con le parole che indicano le tre parti del racconto......................................................- Stanotte non voglio dormire nella mia cameretta - annunciò Emma.- Perché no? - chiese suo fratello Zaccaria. - Per via del disordine?- No - disse Emma. - Per via dei bromboli della notte.- Che cosa sono i bromboli della notte? - chiese Zaccaria.- Possono essere cose pelose con le zampe, che vivono nell’armadio, oppure ombre paffute negli angoli della stanza… magari braccia che vivono sotto il letto e si allungano per afferrarti quando ci entri dentro.- E dove pensi di dormire? - chiese allora Zaccaria.- In giardino - rispose Emma. - Sotto la tenda.- Ma non avrai paura? - chiese lo zio - entrando nella stanza.- Non dormirò sola, ci sarà Wayne, il mio cagnolino - lo rassicurò Emma......................................................Andarono tutti in garage a cercare la tenda. Quando la trovarono, Zaccaria e zio Elliott la trascinarono fuori e la montarono in mezzo al giardino. Finalmente venne la notte ed Emma andò nella tenda con tutte le sue cose: il sacco a pelo, il cuscino, la sua lampada a batteria, le matite, le penne, la carta da lettere, un po’ di libri, due ciambelle con la marmellata, cucinate da zia Evelina, il suo cactus Eleonora e Wayne, naturalmente. Il cagnolino si addormentò subito.Emma, invece, finì il capitolo del suo libro, mangiò metà di una ciambella, guardò un po’ le stelle e, pian piano, chiuse gli occhi.Ad un certo punto…- Emma? Ti sei già addormentata? - le chiese qualcuno.Era Zaccaria con il suo sacco a pelo.- Non volevo svegliarti: è che vorrei dormire nella tenda con te.- Va bene - disse Emma. - Entra, ti facciamo un po’ di posto.Si stavano addormentando, quando…- Emma? - Era zia Evelina con un thermos in mano. - Ho pensato che forse ti sentivi sola e che avresti potuto avere sete. Ti ho portato della cioccolata calda.Emma sorrise e disse: - C’è anche Zaccaria, entra pure.La bambina prese un po’ di cioccolata e guardò zia Evelina mentre si addormentava.Più tardi… - Pssst! Emma? Va tutto bene? - bisbigliò lo zio, scavalcando Zaccaria e spostando la coda di Wayne......................................................Tutti insieme si misero a guardare le stelle che si vedevano dall’apertura della tenda.Poi Emma si girò su un fianco e pensò che ormai nella tenda non c’era più posto per nessuno, neppure per i bromboli della notte.Patricia MacLachlan, Sette baci ogni mattina, Mondadori

LEGGERE E COMPRENDERE

Riconoscere la struttura del testo

I «bromboli» della notte

COMPLETA con le parole che indicano le tre parti del racconto.

.....................................................

- Stanotte non voglio dormire nella mia cameretta - annunciò Emma.
- Perché no? - chiese suo fratello Zaccaria. - Per via del disordine?
- No - disse Emma. - Per via dei bromboli della notte.
- Che cosa sono i bromboli della notte? - chiese Zaccaria.
- Possono essere cose pelose con le zampe, che vivono nell’armadio, oppure ombre paffute negli angoli della stanza… magari braccia che vivono sotto il letto e si allungano per afferrarti quando ci entri dentro.
- E dove pensi di dormire? - chiese allora Zaccaria.
- In giardino - rispose Emma. - Sotto la tenda.
- Ma non avrai paura? - chiese lo zio - entrando nella stanza.
- Non dormirò sola, ci sarà Wayne, il mio cagnolino - lo rassicurò Emma.

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Andarono tutti in garage a cercare la tenda. Quando la trovarono, Zaccaria e zio Elliott la trascinarono fuori e la montarono in mezzo al giardino. Finalmente venne la notte ed Emma andò nella tenda con tutte le sue cose: il sacco a pelo, il cuscino, la sua lampada a batteria, le matite, le penne, la carta da lettere, un po’ di libri, due ciambelle con la marmellata, cucinate da zia Evelina, il suo cactus Eleonora e Wayne, naturalmente. Il cagnolino si addormentò subito.
Emma, invece, finì il capitolo del suo libro, mangiò metà di una ciambella, guardò un po’ le stelle e, pian piano, chiuse gli occhi.
Ad un certo punto…
- Emma? Ti sei già addormentata? - le chiese qualcuno.
Era Zaccaria con il suo sacco a pelo.
- Non volevo svegliarti: è che vorrei dormire nella tenda con te.
- Va bene - disse Emma. - Entra, ti facciamo un po’ di posto.
Si stavano addormentando, quando…
- Emma? - Era zia Evelina con un thermos in mano. - Ho pensato che forse ti sentivi sola e che avresti potuto avere sete. Ti ho portato della cioccolata calda.
Emma sorrise e disse: - C’è anche Zaccaria, entra pure.
La bambina prese un po’ di cioccolata e guardò zia Evelina mentre si addormentava.
Più tardi… - Pssst! Emma? Va tutto bene? - bisbigliò lo zio, scavalcando Zaccaria e spostando la coda di Wayne.

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Tutti insieme si misero a guardare le stelle che si vedevano dall’apertura della tenda.
Poi Emma si girò su un fianco e pensò che ormai nella tenda non c’era più posto per nessuno, neppure per i bromboli della notte.
Patricia MacLachlan, Sette baci ogni mattina, Mondadori