NOI RICOMINCIAMO COSÌ!

LEGGERE E COMPRENDERE Scoprire i fatti nascosti La grotta verde In questo racconto sono state tolte alcune frasi.LEGGI e cerca di immaginare che cosa può accadere nelle parti mancanti…Stefania e io abbiamo un desiderio segreto: ci piacerebbe provare a diventare degli alberi. Io sono molto affezionato a un salice del mio giardino.È il mio nascondiglio e lì sto proprio bene. Con Stefi e Nicola ci sediamo spesso nella grotta verde e parliamo dei nostri segreti.- Sarebbe bello essere un albero - ha detto un giorno Stefania.- Già, ma come facciamo? - Eravamo un po’ incerti.- È facile, ci seminiamo! - ha risposto lei.- E come? Non abbiamo le radici!- Si fa così! Scaviamo un buco per terra, ci mettiamo dentro i piedi, li innaffiamo e aspettiamo... qualcosa succederà!Sentivo i piedi umidi, ma stavo bene perché la terra era tiepida. Siamo stati là un bel po’, ma non succedeva niente. Stefania era fiduciosa e continuava a innaffiarsi i piedi. Io cominciavo ad aver fame, poi Nicola ha detto: - Forse bisogna innaffiarci la testa, non i piedi. Se dalla testa nascono i pensieri, nasceranno le foglie! - Nicola aveva ragione!In quel momento è arrivata la mia mamma.- Federico, dove siete?- Siamo qui...- Qui dove?- Sotto il salice...Noi, con i piedi sottoterra e la testa bagnata fradicia, stavamo zitti.- È un gioco nuovo? - ha chiesto lei.- Vogliamo diventare alberi, signora Anna.- Proverete ancora domani, adesso è ora di rientrare, comincia a far freddo.La mattina mi sono svegliato presto, ero ancora in pigiama e sono corso a vedere le buche che avevamo scavato il giorno prima. Vicino al tronco, proprio dove noi ci eravamo seminati, c’erano tre piccole piantine.Così ho capito che i tre alberi bambini siamo noi e lui li ha fatti nascere perché sa che gli vogliamo bene.Nadia Bellini, Il mondo di Federico, Raffaello EditriceSCRIVI le frasi mancanti, che trovi qui sotto, al posto giusto sulle righe nel racconto.- I rami si sono mossi ed è apparsa la mia mamma che ci ha guardato attentamente.- Quando sono stanco o triste, mi nascondo sotto i suoi rami e mi sembra di essere in una grotta tutta verde.- Abbiamo preso l’innaffiatoio e ci siamo fatti una bella doccia.- Il salice ha allungato i rami e mi ha fatto una carezza sulla testa.- Abbiamo preso una paletta e ci siamo seminati vicino al salice, sotto la grotta verde.Ora RILEGGI il testo completo e rispondi alle domande.- Qual è il desiderio dei bambini?- In quale modo cercano di realizzarlo?Prima...Poi...- Il giorno dopo, che cosa trova Federico nelle buche scavate con i suoi amici?- Che cosa capisce Federico?

LEGGERE E COMPRENDERE

Scoprire i fatti nascosti

La grotta verde

In questo racconto sono state tolte alcune frasi.

LEGGI e cerca di immaginare che cosa può accadere nelle parti mancanti…

Stefania e io abbiamo un desiderio segreto: ci piacerebbe provare a diventare degli alberi. Io sono molto affezionato a un salice del mio giardino.

È il mio nascondiglio e lì sto proprio bene. Con Stefi e Nicola ci sediamo spesso nella grotta verde e parliamo dei nostri segreti.
- Sarebbe bello essere un albero - ha detto un giorno Stefania.
- Già, ma come facciamo? - Eravamo un po’ incerti.
- È facile, ci seminiamo! - ha risposto lei.
- E come? Non abbiamo le radici!
- Si fa così! Scaviamo un buco per terra, ci mettiamo dentro i piedi, li innaffiamo e aspettiamo... qualcosa succederà!

Sentivo i piedi umidi, ma stavo bene perché la terra era tiepida. Siamo stati là un bel po’, ma non succedeva niente. Stefania era fiduciosa e continuava a innaffiarsi i piedi. Io cominciavo ad aver fame, poi Nicola ha detto: - Forse bisogna innaffiarci la testa, non i piedi. Se dalla testa nascono i pensieri, nasceranno le foglie! - Nicola aveva ragione!

In quel momento è arrivata la mia mamma.
- Federico, dove siete?
- Siamo qui...
- Qui dove?
- Sotto il salice...

Noi, con i piedi sottoterra e la testa bagnata fradicia, stavamo zitti.
- È un gioco nuovo? - ha chiesto lei.
- Vogliamo diventare alberi, signora Anna.
- Proverete ancora domani, adesso è ora di rientrare, comincia a far freddo.
La mattina mi sono svegliato presto, ero ancora in pigiama e sono corso a vedere le buche che avevamo scavato il giorno prima. Vicino al tronco, proprio dove noi ci eravamo seminati, c’erano tre piccole piantine.

Così ho capito che i tre alberi bambini siamo noi e lui li ha fatti nascere perché sa che gli vogliamo bene.
Nadia Bellini, Il mondo di Federico, Raffaello Editrice

SCRIVI le frasi mancanti, che trovi qui sotto, al posto giusto sulle righe nel racconto.


- I rami si sono mossi ed è apparsa la mia mamma che ci ha guardato attentamente.
- Quando sono stanco o triste, mi nascondo sotto i suoi rami e mi sembra di essere in una grotta tutta verde.
- Abbiamo preso l’innaffiatoio e ci siamo fatti una bella doccia.
- Il salice ha allungato i rami e mi ha fatto una carezza sulla testa.
- Abbiamo preso una paletta e ci siamo seminati vicino al salice, sotto la grotta verde.

Ora RILEGGI il testo completo e rispondi alle domande.

- Qual è il desiderio dei bambini?
- In quale modo cercano di realizzarlo?
Prima...
Poi...
- Il giorno dopo, che cosa trova Federico nelle buche scavate con i suoi amici?
- Che cosa capisce Federico?