FACCIAMO SQUADRA PER LEGGERE SUSSIDIARIO DEI LINGUAGGI 4

Nella notte: squit…squit…squiiit… Adelisa non aveva mai fatto storie per dormire… Fino a quando non aveva scoperto un topolino in camera sua. Alla bimba, quella sera, non restò altro da fare che piangere, da sola, nel suo letto, al buio, abbracciata all’orso bianco. Si addormentò fra le lacrime e dormì un sonno profondo, fino alla campana che indicava la mezzanotte. Pochi minuti dopo si svegliò di colpo. aa Sentì un rumore e poi dei passi pesanti sul parquet. Era un animale, forse Magò. aa Tre passi e silenzio. No, le zampe di Magò facevano un suono vellutato sul legno, mentre si sentivano battere delle unghie. Forse era tornato il topolino. Il cuore le batteva forte, ma trovò la forza di accendere la luce e di guardarsi intorno. Nulla. Si alzò, guardò sotto il letto. Nulla. Andò verso la porta, sempre socchiusa, la spalancò, accese la luce del corridoio. Nulla. Tornò a letto, spense la luce e allora vide l'ombra di un topo gigante, mostruoso, con le zampe sollevate verso di lei, i denti aguzzi e gli occhi di brace. Adelisa era paralizzata. aa Sbarrò gli occhi nel buio allarmata. Non si mosse. aa Agghiacciata intravide l’ombra che si spostava lentamente al suono conosciuto: squit, squit, squiiiiiit… aa L’ombra divenne più grande e in un balzo il topo-mostro le fu accanto: le zampe protese, le unghie a un palmo dal sul collo e lei immobile, incapace anche di urlare. La massa di pelo, arruffato e sporco, e il petto del mostro, con uno squarcio sanguinolento e maleodorante, erano già sopra di lei; i suoi baffi le sfioravano la faccia. Finalmente arrivò l’urlo dalla gola e uscì forte, sempre più forte, finché il papà accorse e la prese in braccio, mentre la mamma accese la luce e il mostro sparì. aa Fabrizia Poluzzi, Topomostro, Giunti Junior Analizzo FATTI DI PAURA • Rispondi a voce. - Di che cosa ha paura Adelisa? È un fatto vero o fantastico? - La sua paura nasce dalla vista di un mostro o da suoni e rumori strani? • Colora nel testo la sequenza in cui la paura di Adelisa (e forse anche la tua) crescono fino a raggiungere il culmine! • Osserva i grafici: quale rappresenta meglio l’andamento della storia? Segnalo con ✗. Comprendo SIGNIFICATO DEL TESTO - LETTURA ATTIVA • Durante la lettura, soffermati quando incontri i quadratini colorati e chiediti: CHI È? PERCHÉ? Cerca la risposta nelle righe che precedono o seguono il punto e fai riferimento anche alla tua esperienza. Comprendo INFORMAZIONI NASCOSTE Continua tu a scrivere il racconto sul quaderno tenendo conto delle seguenti domande guida. - Che cosa chiederà la bambina ai genitori? - In che modo potrà risolvere il problema del topo-mostro? - Il topo-mostro sarà davvero così mostruoso oppure sarà un topino dolcissimo? - Diventeranno amici? Io mi valuto • So riconoscere il momento di maggiore suspense: con facilità. con qualche difficoltà. con difficoltà.
Nella notte: squit…squit…squiiit… Adelisa non aveva mai fatto storie per dormire… Fino a quando non aveva scoperto un topolino in camera sua. Alla bimba, quella sera, non restò altro da fare che piangere, da sola, nel suo letto, al buio, abbracciata all’orso bianco. Si addormentò fra le lacrime e dormì un sonno profondo, fino alla campana che indicava la mezzanotte. Pochi minuti dopo si svegliò di colpo.   aa Sentì un rumore e poi dei passi pesanti sul parquet. Era un animale, forse Magò.   aa Tre passi e silenzio. No, le zampe di Magò facevano un suono vellutato sul legno, mentre si sentivano battere delle unghie. Forse era tornato il topolino. Il cuore le batteva forte, ma trovò la forza di accendere la luce e di guardarsi intorno. Nulla. Si alzò, guardò sotto il letto. Nulla. Andò verso la porta, sempre socchiusa, la spalancò, accese la luce del corridoio. Nulla. Tornò a letto, spense la luce e allora vide l'ombra di un topo gigante, mostruoso, con le zampe sollevate verso di lei, i denti aguzzi e gli occhi di brace. Adelisa era paralizzata.   aa Sbarrò gli occhi nel buio allarmata. Non si mosse.   aa Agghiacciata intravide l’ombra che si spostava lentamente al suono conosciuto: squit, squit, squiiiiiit… aa L’ombra divenne più grande e in un balzo il topo-mostro le fu accanto: le zampe protese, le unghie a un palmo dal sul collo e lei immobile, incapace anche di urlare. La massa di pelo, arruffato e sporco, e il petto del mostro, con uno squarcio sanguinolento e maleodorante, erano già sopra di lei; i suoi baffi le sfioravano la faccia. Finalmente arrivò l’urlo dalla gola e uscì forte, sempre più forte, finché il papà accorse e la prese in braccio, mentre la mamma accese la luce e il mostro sparì. aa Fabrizia Poluzzi, Topomostro, Giunti Junior Analizzo FATTI DI PAURA • Rispondi a voce. - Di che cosa ha paura Adelisa? È un fatto vero o fantastico? - La sua paura nasce dalla vista di un mostro o da suoni e rumori strani? • Colora nel testo la sequenza in cui la paura di Adelisa (e forse anche la tua) crescono fino a raggiungere il culmine! • Osserva i grafici: quale rappresenta meglio l’andamento della storia? Segnalo con ✗. Comprendo SIGNIFICATO DEL TESTO - LETTURA ATTIVA • Durante la lettura, soffermati quando incontri i quadratini colorati e chiediti: CHI È? PERCHÉ? Cerca la risposta nelle righe che precedono o seguono il punto e fai riferimento anche alla tua esperienza. Comprendo INFORMAZIONI NASCOSTE Continua tu a scrivere il racconto sul quaderno tenendo conto delle seguenti domande guida. - Che cosa chiederà la bambina ai genitori? - In che modo potrà risolvere il problema del topo-mostro? - Il topo-mostro sarà davvero così mostruoso oppure sarà un topino dolcissimo? - Diventeranno amici? Io mi valuto • So riconoscere il momento di maggiore suspense: con facilità.  con qualche difficoltà.  con difficoltà.