FACCIAMO SQUADRA PER LEGGERE SUSSIDIARIO DEI LINGUAGGI 4

Il vero spavento Così, quest’estate, come al solito Geraldine arriva e fa subito come se fosse a casa sua. Una rompiscatole come si deve, se volete il mio parere. Comunque, è la prima notte che passa da noi e siamo tutte e due distese sul mio letto. - Io non ho paura del buio. E tu, Millie? - dice Geraldine, con un tono di voce che mi sembra un po’ nervoso. - Naturalmente no, eccetto per… il fantasma! Geraldine ride. Ma non è una vera risata, sono sicura. È stato a quel punto che mi è venuta una grande idea! L’avevo visto quando ero piccola, nel capanno degli attrezzi di papà, e mi aveva fatto veramente spaventare. - Non esistono i fantasmi! - dice lei. - Vero? - Certo che esistono - bisbiglio. - Io l’ho visto. Vive nel capanno e ha gli occhi rossi che brillano nel buio. - Non è vero! - Lo giuro! E domani sera te lo farò vedere. L’idea sta realizzandosi bene, decisamente bene. Lo capisco dal silenzio che viene dal letto di Geraldine. È di nuovo sera. Siamo tutti in salotto ad ascoltare gli esercizi al violoncello di Geraldine. Decido che è arrivato il momento. Esco con passo furtivo e mi dirigo al capanno. Poi entro. C’è una puzza di muffa terribile e non si vede niente. Comunque, trovo quello che sto cercando e lo accendo. Poi torno in salotto e, dopo l’ultimo suono del violoncello, invito Geraldine in giardino. Lei mi segue a malincuore. Fuori… aa Così arriviamo al capanno, senza fiato. Facciamo capolino. All’inizio c’è solo un gran buio, poi, all’improvviso, accade, esattamente come avevo sperato. Due occhi rossi brillano verso di noi. Ma c’è qualcosa di diverso e misterioso anche per me. Una voce strana, quasi soprannaturale, comincia ad arrivare dall’interno del capanno: - C’è qualcuno? Rispondi! Sono Anatroccolo! Sei lì? Rispondi, per favore! Sono Anatroccolo! Geraldine urla. Io urlo. Ci aggrappiamo l’una all’altra e facciamo un rumore del diavolo. - Il fantasma dagli occhi rossi! - singhiozza Geraldine. - È lì, nel capanno! - dico alla mamma e alla nonna che sono arrivate trafelate. - Questo non è un fantasma - dice la mamma sentendo la voce. - Questo è l’apparecchio da radioamatore di papà! Michael Morpurgo, Il fantasma tuttopepe, Feltrinelli Kids SCRIVO IO • Su un foglietto, scrivi una sequenza descrittiva nel punto del testo indicato con aa. Per creare ancora più suspense, immagina che sia una notte buia… - di temporale; - senza luna né stelle. Comprendo SIGNIFICATO DELLE PAROLE • Il significato della parola malincuore si può capire da come è costruita la parola: mal + in + cuore. - Secondo te, Geraldine, mentre segue Millie in giardino è: contenta. triste. arrabbiata. impaurita. Comprendo SIGNIFICATO DEL TESTO • Segna con ✗ la frase che riassume il contenuto del testo. Si racconta di uno scherzo pauroso. Si racconta di una bambina molto paurosa. Si racconta di uno scherzo che suscita paura anche in chi l’ha inventato.
Il vero spavento Così, quest’estate, come al solito Geraldine arriva e fa subito come se fosse a casa sua. Una rompiscatole come si deve, se volete il mio parere. Comunque, è la prima notte che passa da noi e siamo tutte e due distese sul mio letto. - Io non ho paura del buio. E tu, Millie? - dice Geraldine, con un tono di voce che mi sembra un po’ nervoso. - Naturalmente no, eccetto per… il fantasma! Geraldine ride. Ma non è una vera risata, sono sicura. È stato a quel punto che mi è venuta una grande idea! L’avevo visto quando ero piccola, nel capanno degli attrezzi di papà, e mi aveva fatto veramente spaventare. - Non esistono i fantasmi! - dice lei. - Vero? - Certo che esistono - bisbiglio.  - Io l’ho visto. Vive nel capanno e ha gli occhi rossi che brillano nel buio. - Non è vero! - Lo giuro! E domani sera te lo farò vedere. L’idea sta realizzandosi bene, decisamente bene. Lo capisco dal silenzio che viene dal letto di Geraldine. È di nuovo sera. Siamo tutti in salotto ad ascoltare gli esercizi al violoncello di Geraldine. Decido che è arrivato il momento. Esco con passo furtivo e mi dirigo al capanno. Poi entro. C’è una puzza di muffa terribile e non si vede niente. Comunque, trovo quello che sto cercando e lo accendo. Poi torno in salotto e, dopo l’ultimo suono del violoncello, invito Geraldine in giardino. Lei mi segue a malincuore. Fuori… aa Così arriviamo al capanno, senza fiato. Facciamo capolino. All’inizio c’è solo un gran buio, poi, all’improvviso, accade, esattamente come avevo sperato. Due occhi rossi brillano verso di noi. Ma c’è qualcosa di diverso e misterioso anche per me. Una voce strana, quasi soprannaturale, comincia ad arrivare dall’interno del capanno: - C’è qualcuno? Rispondi! Sono Anatroccolo! Sei lì? Rispondi, per favore! Sono Anatroccolo! Geraldine urla. Io urlo. Ci aggrappiamo l’una all’altra e facciamo un rumore del diavolo. - Il fantasma dagli occhi rossi! - singhiozza Geraldine. - È lì, nel capanno! - dico alla mamma e alla nonna che sono arrivate trafelate. - Questo non è un fantasma - dice la mamma sentendo la voce. - Questo è l’apparecchio da radioamatore di papà! Michael Morpurgo, Il fantasma tuttopepe, Feltrinelli Kids SCRIVO IO • Su un foglietto, scrivi una sequenza descrittiva nel punto del testo indicato con aa. Per creare ancora più suspense, immagina che sia una notte buia… - di temporale; - senza luna né stelle. Comprendo SIGNIFICATO DELLE PAROLE • Il significato della parola malincuore si può capire da come è costruita la parola: mal + in + cuore. - Secondo te, Geraldine, mentre segue Millie in giardino è: contenta.  triste. arrabbiata.  impaurita. Comprendo SIGNIFICATO DEL TESTO • Segna con ✗ la frase che riassume il contenuto del testo. Si racconta di uno scherzo pauroso. Si racconta di una bambina molto paurosa. Si racconta di uno scherzo che suscita paura anche in chi l’ha inventato.