FACCIAMO SQUADRA PER LEGGERE SUSSIDIARIO DEI LINGUAGGI 4

Nella caverna del ciclope NARRATORE: - Dopo che l’antica città di Troia fu conquistata, l’eroe greco Ulisse partì con le sue navi per tornare nella sua isola, Itaca.Ma gli dèi non gli concessero un buon viaggio: Ulisse e i suoi compagni, infatti, trovarono venti contrari e le loro navi, spinte qua e là per il Mediterraneo, giunsero nella terra dei Ciclopi, che erano terribili giganti. ULISSE: - Sbarcheremo su quella terra: voglio conoscere la gente che ci vive: conoscere il nuovo, non può fare male. NARRATORE: - Dalla spiaggia, Ulisse vide l’ingresso di una caverna circondato da uno steccato. Con i suoi uomini e, con un otre di buon vino da offrire in dono, entrò nella spelonca: c’erano agnelli e capretti, formaggi, vasi colmi di latte, pelli morbide. I COMPAGNI: - Prendiamo un po’ di cibo e torniamo in fretta alla nave! ULISSE: - Restiamo, invece! Brinderemo con i pastori e ci scambieremo doni, come vuole la legge dell’ospitalità. Gli dèi sono clementi con chi accoglie lo straniero bisognoso di aiuto. NARRATORE: - Poco dopo arrivò Polifemo, un enorme ciclope, con un solo occhio al centro della fronte. Fece entrare tutte le pecore nella caverna e quindi chiuse l’ingresso con un enorme macigno. Poi si sedette a mungere le pecore e le capre. UN COMPAGNO: - È grosso, ma non sembra crudele... ULISSE: - Forse! Ma non sempre chi tratta bene le bestie è anche amico degli uomini. POLIFEMO: - Ehi, voi! Chi siete? Che cosa fate nella casa di Polifemo? ULISSE: - Siamo Greci. Alcune nostre navi sono affondate per la tempesta e ti chiediamo ospitalità. NARRATORE: - Ma Ulisse non poté continuare. Polifemo, con il suo enorme braccio, afferrò due uomini, li scagliò per terra e li divorò. POLIFEMO: - Buona gente, i Greci, buona per davvero e saporita, anche! NARRATORE: - Terrorizzati, Ulisse e i suoi compagni si nascosero. I COMPAGNI:- Non riusciremo mai a spostare il masso che chiude la caverna. Come faremo a fuggire? ULISSE: - Prendete quel tronco d’ulivo appuntito, sarà la nostra arma! NARRATORE: - Poi Ulisse si fece avanti e offrì a Polifemo il vino che aveva portato. Il ciclope lo bevve avidamente e si addormentò ubriaco. Allora Ulisse, aiutato dai suoi compagni, conficcò il palo appuntito nell’unico occhio del ciclope, accecandolo. Urlando in cerca di aiuto, il gigante spostò il masso che chiudeva la caverna. ULISSE: - Presto, spingete fuori le pecore e aggrappatevi alla loro pancia. Polifemo ora è cieco, le tasterà ma non si accorgerà che ci siamo anche noi. NARRATORE: - Giunto sulla nave, ormai in salvo, l’eroe gridò al gigante… ULISSE: - Mostro! Ricorda che l’intelligenza vale più della forza bruta! Gli dèi puniscono il malvagio che tradisce quanti fiduciosamente gli avevano chiesto aiuto. Roberto Piumini, Il re dei viaggi, Ulisse, Nuove Edizioni Romane Facciamo squadra • Leggete a più voci e in modo espressivo prestando attenzione a variare il tono della voce a seconda di quanto esprimono i PERSONAGGI. Comprendo SIGNIFICATO DELLE PAROLE • Leggi attentamente il testo, in cui sono inserite le seguenti parole, e scrivi per ciascuna un sinonimo. Otre: ………………………………..………… Spelonca: ………………………………..……… Clementi: ………………………………..……… Macigno: ………………………………..……… Comprendo INFORMAZIONI NASCOSTE • Rispondi a voce: quali sono le caratteristiche che fanno di Ulisse un eroe? Oltre il testo • Leggi di nuovo le parole di Ulisse evidenziate in arancione. Le condividi? Spiega la tua opinione. Io mi valuto • So leggere con espressività ad alta voce: con facilità. con qualche difficoltà. con difficoltà.
Nella caverna del ciclope NARRATORE: - Dopo che l’antica città di Troia fu conquistata, l’eroe greco Ulisse partì con le sue navi per tornare nella sua isola, Itaca.Ma gli dèi non gli concessero un buon viaggio: Ulisse e i suoi compagni, infatti, trovarono venti contrari e le loro navi, spinte qua e là per il Mediterraneo, giunsero nella terra dei Ciclopi, che erano terribili giganti. ULISSE: - Sbarcheremo su quella terra: voglio conoscere la gente che ci vive: conoscere il nuovo, non può fare male. NARRATORE: - Dalla spiaggia, Ulisse vide l’ingresso di una caverna circondato da uno steccato. Con i suoi uomini e, con un otre di buon vino da offrire in dono, entrò nella spelonca: c’erano agnelli e capretti, formaggi, vasi colmi di latte, pelli morbide. I COMPAGNI: - Prendiamo un po’ di cibo e torniamo in fretta alla nave! ULISSE: - Restiamo, invece! Brinderemo con i pastori e ci scambieremo doni, come vuole la legge dell’ospitalità. Gli dèi sono clementi con chi accoglie lo straniero bisognoso di aiuto. NARRATORE: - Poco dopo arrivò Polifemo, un enorme ciclope, con un solo occhio al centro della fronte. Fece entrare tutte le pecore nella caverna e quindi chiuse l’ingresso con un enorme macigno.  Poi si sedette a mungere le pecore e le capre. UN COMPAGNO: - È grosso, ma non sembra crudele... ULISSE: - Forse! Ma non sempre chi tratta bene le bestie è anche amico degli uomini. POLIFEMO: - Ehi, voi! Chi siete? Che cosa fate nella casa di Polifemo? ULISSE: - Siamo Greci. Alcune nostre navi sono affondate per la tempesta e ti chiediamo ospitalità. NARRATORE: - Ma Ulisse non poté continuare. Polifemo, con il suo enorme braccio, afferrò due uomini, li scagliò per terra e li divorò. POLIFEMO: - Buona gente, i Greci, buona per davvero e saporita, anche! NARRATORE: - Terrorizzati, Ulisse e i suoi compagni si nascosero. I COMPAGNI:- Non riusciremo mai a spostare il masso che chiude la caverna. Come faremo a fuggire? ULISSE: - Prendete quel tronco d’ulivo appuntito, sarà la nostra arma! NARRATORE: - Poi Ulisse si fece avanti e offrì a Polifemo il vino che aveva portato. Il ciclope lo bevve avidamente e si addormentò ubriaco. Allora Ulisse, aiutato dai suoi compagni, conficcò il palo appuntito nell’unico occhio del ciclope, accecandolo. Urlando in cerca di aiuto, il gigante spostò il masso che chiudeva la caverna. ULISSE: - Presto, spingete fuori le pecore e aggrappatevi alla loro pancia. Polifemo ora è cieco, le tasterà ma non si accorgerà che ci siamo anche noi. NARRATORE: - Giunto sulla nave, ormai in salvo, l’eroe gridò al gigante… ULISSE: - Mostro! Ricorda che l’intelligenza vale più della forza bruta! Gli dèi puniscono il malvagio che tradisce quanti fiduciosamente gli avevano chiesto aiuto. Roberto Piumini, Il re dei viaggi, Ulisse, Nuove Edizioni Romane Facciamo squadra • Leggete a più voci e in modo espressivo prestando attenzione a variare il tono della voce a seconda di quanto esprimono i PERSONAGGI. Comprendo SIGNIFICATO DELLE PAROLE • Leggi attentamente il testo, in cui sono inserite le seguenti parole, e scrivi per ciascuna un sinonimo. Otre: ………………………………..………… Spelonca: ………………………………..……… Clementi: ………………………………..……… Macigno: ………………………………..……… Comprendo INFORMAZIONI NASCOSTE • Rispondi a voce: quali sono le caratteristiche che fanno di Ulisse un eroe? Oltre il testo • Leggi di nuovo le parole di Ulisse evidenziate in arancione. Le condividi? Spiega la tua opinione. Io mi valuto • So leggere con espressività ad alta voce: con facilità.  con qualche difficoltà.  con difficoltà.