FACCIAMO SQUADRA PER LEGGERE SUSSIDIARIO DEI LINGUAGGI 4

1a TAPPA il tipo di testo RACCONTO REALISTICO Facciamo squadra… per ANALIZZARE IL RACCONTO REALISTICO • Leggete le caratteristiche del RACCONTO REALISTICO che scoprirete nelle pagine successive. Utilizzate le domande ed entrare nei racconti realistici sarà facilissimo! Il racconto realistico ha lo SCOPO di narrare storie vere come un litigio, una gita, un incontro speciale… PERCHÉ? I PERSONAGGI sono persone reali che puoi incontrare tutti i giorni: bambini, bambine, mamme e papà, insegnanti, amici… CHI? I LUOGHI dei fatti sono reali: casa, scuola, parco, città, campagna... I TEMPI sono di solito precisi: l’estate scorsa, le sette del mattino, questo pomeriggio, domenica... DOVE? QUANDO? Il racconto realistico è formato da tre parti: INIZIO, VICENDA e CONCLUSIONE che possono essere suddivise in SEQUENZE, parti più brevi. Le sequenze raccontano, descrivono, fanno parlare o pensare i personaggi. I fatti si possono raccontare: in ORDINE CRONOLOGICO (uno dopo l’altro, nell’ordine in cui sono successi); con un FLASHBACK (un salto nel passato, come un ricordo); con un FLASHFORWARD (anticipazione di un fatto che deve ancora succedere). COM’È FATTO? Il racconto può essere narrato: • IN PRIMA PERSONA, se il narratore è uno dei personaggi della storia; • IN TERZA PERSONA, se il narratore è esterno alla storia. CHI SCRIVE? ! FERMI TUTTI! Completo sui puntini e confronto in classe. • Il racconto realistico è un testo narrativo che racconta fatti accaduti nella ........................……………..…. I personaggi sono quelli che posso incontrare tutti i giorni nei ........................……………..… che di solito frequento (come la scuola o il parco) e i tempi sono ........................……………..…, espressi con chiarezza. Racconto realistico TESTI NARRATIVI Quarta elementare Era la prima ricreazione del primo giorno di scuola. Una folla di ragazzini di terza bloccava me e Joey Peterson contro il quadro svedese. Ci stavano cantando la solita canzoncina, e quando arrivarono alla parola RATTI, ce la urlarono in faccia, tutti insieme. Poi scapparono ridendo. - Mi piacerebbe essere ancora in terza - dissi. - Io no... neanche un po’ - disse Joey, arrampicandosi sul quadro. - Ho aspettato tre anni per essere un ratto. Adesso lo sono. E ne sono fiero! Mi arrampicai anch’io. Ma mi scivolò una scarpa, persi la presa e caddi. Atterrai sulla mano e il pollice mi si piegò molto all’indietro. Dolore! Gridai. Fortissimo. Faceva male e... mi restava solo una cosa da fare. Mi misi a piangere. Dall’alto del quadro mi giunse la voce di Joey: - Schizzo! I ratti non piangono. Suonò la campanella: la ricreazione era finita. Jerry Spinelli, Quarta elementare, Mondadori In prima mocciosi! In seconda gatti! In terza angeli! In quarta… RATTI! Analizzo PERSONAGGI, LUOGHI, TEMPO • Sottolinea i due personaggi principali e rispondi. Chi sono? Sono personaggi realistici? Chi dei due è contento di essere in quarta? Perché? • Sottolinea i tempi: sono tempi precisi? Comprendo INFORMAZIONI NASCOSTE • Nel racconto c’è un’informazione nascosta, non espressa chiaramente. Puoi ritrovarla, se osservi l’immagine. Sai che cos’è il quadro svedese? Dove si trova di solito? Hai capito dove si svolgono i fatti del racconto che hai appena letto?

1a TAPPA

il tipo di testo

RACCONTO REALISTICO


Facciamo squadra… per ANALIZZARE IL RACCONTO REALISTICO
• Leggete le caratteristiche del RACCONTO REALISTICO che scoprirete nelle pagine successive. Utilizzate le domande ed entrare nei racconti realistici sarà facilissimo!

Il racconto realistico ha lo SCOPO di narrare storie vere come un litigio, una gita, un incontro speciale…
I PERSONAGGI sono persone reali che puoi incontrare tutti i giorni: bambini, bambine, mamme e papà, insegnanti, amici…
I LUOGHI dei fatti sono reali: casa, scuola, parco, città, campagna...
I TEMPI sono di solito precisi: l’estate scorsa, le sette del mattino, questo pomeriggio, domenica...
Il racconto realistico è formato da tre parti: INIZIO, VICENDA e CONCLUSIONE che possono essere suddivise in SEQUENZE, parti più brevi. Le sequenze raccontano, descrivono, fanno parlare o pensare i personaggi.
I fatti si possono raccontare: in ORDINE CRONOLOGICO (uno dopo l’altro, nell’ordine in cui sono successi); con un FLASHBACK (un salto nel passato, come un ricordo); con un FLASHFORWARD (anticipazione di un fatto che deve ancora succedere).
Il racconto può essere narrato:
IN PRIMA PERSONA, se il narratore è uno dei personaggi della storia;
IN TERZA PERSONA, se il narratore è esterno alla storia.
! FERMI TUTTI!
Completo sui puntini e confronto in classe.
• Il racconto realistico è un testo narrativo che racconta fatti accaduti nella ........................……………..…. I personaggi sono quelli che posso incontrare tutti i giorni nei ........................……………..… che di solito frequento (come la scuola o il parco) e i tempi sono ........................……………..…, espressi con chiarezza.

Racconto realistico
TESTI NARRATIVI

Quarta elementare


Era la prima ricreazione del primo giorno di scuola.
Una folla di ragazzini di terza bloccava me e Joey Peterson contro il quadro svedese. Ci stavano cantando la solita canzoncina, e quando arrivarono alla parola RATTI, ce la urlarono in faccia, tutti insieme. Poi scapparono ridendo.
- Mi piacerebbe essere ancora in terza - dissi. - Io no... neanche un po’ - disse Joey, arrampicandosi sul quadro.
- Ho aspettato tre anni per essere un ratto. Adesso lo sono. E ne sono fiero!
Mi arrampicai anch’io. Ma mi scivolò una scarpa, persi la presa e caddi. Atterrai sulla mano e il pollice mi si piegò molto all’indietro. Dolore! Gridai. Fortissimo.
Faceva male e... mi restava solo una cosa da fare. Mi misi a piangere. Dall’alto del quadro mi giunse la voce di Joey: - Schizzo! I ratti non piangono.
Suonò la campanella: la ricreazione era finita.
Jerry Spinelli, Quarta elementare, Mondadori


In prima mocciosi!
In seconda gatti!
In terza angeli!
In quarta… RATTI!