FACCIAMO SQUADRA PER LEGGERE SUSSIDIARIO DEI LINGUAGGI 4

1 unità di competenzaTESTI NARRATIVI Ho bisogno di capire le regole Venerdì mattina mi sono svegliata un po’ emozionata: era l’ultimo giorno con la signora Nigella, la supplente! Ero anche preoccupata, come se stesse per succedere qualcosa di brutto ma non sapevo cosa. L’ho scoperto a scuola. - Dopo pranzo ci recheremo presso la sede del nostro Parlamento - ha annunciato la signora Nigella. Poi ha preso un foglio: - Qui dice che la cerimonia inizierà all’una con la lettura dei vostri elaborati. - Che cosa vuol dire? - ho chiesto. - Li leggeranno a voce alta? - Non so - ha risposto. - Lettura degli elaborati. Annuncio del Vincitore del Concorso Mummie, Sfinge e Piramidi all’unanimità. Discorso. Dice così. A quel punto sono rimasta seduta immobile e silenziosa tutta la mattina perché un masso mi schiacciava il petto. Poi è arrivata l’ora di andare. Mentre tutti prendevano giacche e zaini, io sono rimasta ferma in un angolo. - Tutto bene, Clementine? - mi ha chiesto la signora Nigella. Poi mi ha scrutato con gli occhi socchiusi per un minuto. - Su, non fare così! Vieni con me! Scommetto che sei emozionata al pensiero di leggere il tuo lavoro nella prestigiosa sede del nostro Parlamento -. - Così sono dovuta andare con lei e, in autobus, lei si è seduta accanto a me. - Sono felice di avere l’occasione di fare due chiacchiere con te. Non è stata una settimana molto bella, per tutte e due. - È vero! Non riesco a capire le sue regole - le ho risposto tutto d’un fiato. - Che cosa vuoi dire? Ho fatto un bel respiro, poi ho risposto: - Le sue regole sono diverse da quelle del mio maestro. Quando ho visto quelle fette di mela, lunedì mattina, mi sono ricordata della nostra prima regola, «Dar da mangiare ai criceti», ma non ho indovinato la sua regola, «Non toccarla perché è un esperimento di scienze». Poi, quando ieri ha scritto il problema di matematica, mi sono ricordata della nostra regola, «La magia dello zero», ma non ho capito la sua regola, «Non dire la risposta a voce alta». Vorrei prima sapere le regole. Prima di fare degli errori. La signora Nigella è rimasta in silenzio per un minuto. Poi ha detto: - Ora capisco. Vorrei che noi due ne avessimo parlato lunedì. - Anch’io - ho risposto. - Ma lunedì, non avevo scritto la frase «magica» della mamma sul braccio, quindi non sapevo quale fosse il problema. Poi le ho mostrato il mio ricorda-braccio. La signora Nigella l’ha studiato per un po’, poi ha tirato fuori una penna e ha scritto la frase della mamma sul suo braccio! NON STO SCHERZANDO! «A volte bisogna prima capire qual è il problema per poterlo risolvere!» Poi ha detto: - Grazie di questo buon consiglio! Ascoltami Clementine... il tuo maestro rimarrà ancora assente. Che ne dici di spiegarmi le regole della tua classe lunedì mattina? Perché io non le conosco. - Sì, certo! - ho esclamato, mentre scendevo dall’autobus, sollevata da quel masso che mi schiacciava il petto e desiderosa di leggere il mio lavoro sull’Antico Egitto. Sara Pennypacker, La lettera di Clementine, Giunti Junior Analizzo STRUTTURA • Individua con i colori indicati l’INIZIO, la VICENDA e la CONCLUSIONE del racconto. Puoi aiutarti con queste domande guida… - Con chi si apre il racconto? - Dove si trova? - Quando? - Che cosa succede poi? - Come si conclude? • Adesso scrivi sul quaderno un titolo adatto a ogni parte, poi confronta in classe. Comprendo SIGNIFICATO DELLE PAROLE • Decidere all’unanimità significa: - con l’approvazione di tutti. - con l’approvazione di un solo membro del gruppo. Oltre il testo • Secondo te, è importante conoscere la causa di ciò che ci mette a disagio? • In che modo Clementine risolve il suo «problema» con la supplente? - Spiegandole il suo comportamento. - Con un disegno magico sul braccio. Io mi valuto • So riconoscere inizio, vicenda, conclusione: - con facilità. - con qualche difficoltà. - con difficoltà.
1 unità di competenzaTESTI NARRATIVI Ho bisogno di capire le regole Venerdì mattina mi sono svegliata un po’ emozionata: era l’ultimo giorno con la signora Nigella, la supplente! Ero anche preoccupata, come se stesse per succedere qualcosa di brutto ma non sapevo cosa. L’ho scoperto a scuola. - Dopo pranzo ci recheremo presso la sede del nostro Parlamento - ha annunciato la signora Nigella. Poi ha preso un foglio: - Qui dice che la cerimonia inizierà all’una con la lettura dei vostri elaborati. - Che cosa vuol dire? - ho chiesto. - Li leggeranno a voce alta? - Non so - ha risposto. - Lettura degli elaborati. Annuncio del Vincitore del Concorso Mummie, Sfinge e Piramidi all’unanimità. Discorso. Dice così. A quel punto sono rimasta seduta immobile e silenziosa tutta la mattina perché un masso mi schiacciava il petto. Poi è arrivata l’ora di andare. Mentre tutti prendevano giacche e zaini, io sono rimasta ferma in un angolo. - Tutto bene, Clementine? - mi ha chiesto la signora Nigella. Poi mi ha scrutato con gli occhi socchiusi per un minuto. - Su, non fare così! Vieni con me! Scommetto che sei emozionata al pensiero di leggere il tuo lavoro nella prestigiosa sede del nostro Parlamento -. - Così sono dovuta andare con lei e, in autobus, lei si è seduta accanto a me. - Sono felice di avere l’occasione di fare due chiacchiere con te. Non è stata una settimana molto bella, per tutte e due. - È vero! Non riesco a capire le sue regole - le ho risposto tutto d’un fiato. - Che cosa vuoi dire? Ho fatto un bel respiro, poi ho risposto: - Le sue regole sono diverse da quelle del mio maestro. Quando ho visto quelle fette di mela, lunedì mattina, mi sono ricordata della nostra prima regola, «Dar da mangiare ai criceti», ma non ho indovinato la sua regola, «Non toccarla perché è un esperimento di scienze». Poi, quando ieri ha scritto il problema di matematica, mi sono ricordata della nostra regola, «La magia dello zero», ma non ho capito la sua regola, «Non dire la risposta a voce alta». Vorrei prima sapere le regole. Prima di fare degli errori. La signora Nigella è rimasta in silenzio per un minuto. Poi ha detto: - Ora capisco. Vorrei che noi due ne avessimo parlato lunedì. - Anch’io - ho risposto. - Ma lunedì, non avevo scritto la frase «magica» della mamma sul braccio, quindi non sapevo quale fosse il problema. Poi le ho mostrato il mio ricorda-braccio. La signora Nigella l’ha studiato per un po’, poi ha tirato fuori una penna e ha scritto la frase della mamma sul suo braccio! NON STO SCHERZANDO! «A volte bisogna prima capire qual è il problema per poterlo risolvere!» Poi ha detto: - Grazie di questo buon consiglio! Ascoltami Clementine... il tuo maestro rimarrà ancora assente. Che ne dici di spiegarmi le regole della tua classe lunedì mattina? Perché io non le conosco. - Sì, certo! - ho esclamato, mentre scendevo dall’autobus, sollevata da quel masso che mi schiacciava il petto e desiderosa di leggere il mio lavoro sull’Antico Egitto. Sara Pennypacker, La lettera di Clementine, Giunti Junior Analizzo STRUTTURA • Individua con i colori indicati l’INIZIO, la VICENDA e la CONCLUSIONE del racconto. Puoi aiutarti con queste domande guida… - Con chi si apre il racconto? - Dove si trova? - Quando? - Che cosa succede poi? - Come si conclude? • Adesso scrivi sul quaderno un titolo adatto a ogni parte, poi confronta in classe. Comprendo SIGNIFICATO DELLE PAROLE • Decidere all’unanimità significa: - con l’approvazione di tutti. - con l’approvazione di un solo membro del gruppo. Oltre il testo • Secondo te, è importante conoscere la causa di ciò che ci mette a disagio? • In che modo Clementine risolve il suo «problema» con la supplente? - Spiegandole il suo comportamento. - Con un disegno magico sul braccio. Io mi valuto • So riconoscere inizio, vicenda, conclusione: - con facilità. - con qualche difficoltà. - con difficoltà.