FACCIAMO SQUADRA PER LEGGERE SUSSIDIARIO DEI LINGUAGGI 4

Sotto il divano succede di tutto Oggi è proprio un noiosissimo pomeriggio di ottobre. Dal lettore CD della nonna viene fuori una musica lenta; sembra il gocciolare dell’acqua quando piove. Mi stendo per terra, mi faccio piccola piccola e mi infilo sotto il divano. Il divano è il nascondiglio preferito di quel birichino del gatto Murkel. Lui ci passa le giornate. Murkel mi guarda per un attimo, con gli occhi socchiusi, poi fa le fusa e si rimette a dormire. Allungo il braccio e gli accarezzo il grosso pancione. Lui mi culla con le sue fusa finché non mi addormento. Mi sveglio di colpo e lo sento ansimare, come se lo stessero inseguendo mille cani tutti insieme. All’inizio penso che stia facendo un brutto sogno, poi vedo che spalanca gli occhi a più non posso, inarca la schiena e ansima ancora più forte. La musica della nonna risuona per tutta la stanza, come un diluvio. Murkel fa un respiro profondissimo ed ecco che… compare un piccolo batuffolo nero, tutto bagnato! Murkel comincia subito a leccarlo. Sembra quasi che voglia mangiarselo, ma poi dal batuffolo viene fuori un gemito e di colpo capisco che cosa sta succedendo. - Nonna! - urlo. - NOOONNAAA! - Santo cielo! - strilla lei. - Così mi fai venire un accidenti! Sta bruciando la casa forse? Sta tremando la terra? Non c’è motivo di urlare in questo modo. Ma dove ti sei cacciata? - A Murkel stanno nascendo i cuccioli! - Smettila di dire stupidaggini! - risponde lei. - Murkel è un gatto maschio. - Te lo giuro, nonna! Vieni qui sotto e guarda tu stessa. - Un attimo soltanto, vado a prendere la torcia. Vedo i piedi della nonna allontanarsi verso il corridoio. Murkel continua ad ansimare. Quando il fascio di luce gli finisce addosso, Murkel ha già leccato il secondo gattino. La nonna cerca di infilarsi sotto il divano. Dovete sapere che lei è solo un po’ più alta di me, ma in compenso è rotonda come una grossa palla da ginnastica. E che le palle non entrino sotto ai divani lo sanno pure all’asilo. - Ti prego, nonna, lascia perdere! - la imploro. - Vieni micino, vieni - continua la nonna con la voce più dolce dello zucchero, mentre cerca di infilarsi ancora più sotto. Ma il gatto non le dà ascolto, così come lei non ha dato ascolto a me… Ed ecco che succede quello che non doveva succedere! - Tesoruccio, sono rimasta incastrata qui sotto! - piagnucola la nonna. Credetemi, ho fatto di tutto, proprio di tutto per liberarla! L’ho tirata per le gambe, ho cercato di sollevare il divano, ma non c’è stato niente da fare. Nel frattempo sono nati altri due gattini, ma io non potevo certo guardare. Per forza, dovevo aiutare la nonna! La mamma ha perso le staffe, quando le ho telefonato, ma per fortuna è arrivata subito. E per finire questa giornata… un’altra emozione! La nonna mi ha promesso un gattino, tutto per me! Jutta Richter, Io sono soltanto una bambina, Beisler editore ! FERMI TUTTI! Svolgi l’attività, prima di continuare a leggere! Comprendo INFORMAZIONI NASCOSTE • Ragiona: parti dai fatti che hai appena letto, metti in gioco le tue conoscenze sui gatti e rispondi con ✗ e sui puntini. - Hai capito che cosa sta succedendo al gatto Murkel? Si sente male. Sta per avere dei cuccioli. Sta facendo un brutto sogno. - Quindi, chi è quel batuffolo che compare all’improvviso? Comprendo CONNETTIVI • Completa la frase sui puntini con il connettivo scelto tra: quindi • perché • mentre. Poi segna con ✗ la scelta giusta. La nonna corre a prendere la torcia ………………………….................................. nasce il secondo gattino. - Il connettivo temporale segnala che i due fatti avvengono: in successione. contemporaneamente. • Racconta a voce la storia utilizzando le frasi sottolineate, che presentano i fatti principali in successione, e questi connettivi temporali: poi, all’improvviso, dopo, in seguito, infine.

Sotto il divano succede di tutto


Oggi è proprio un noiosissimo pomeriggio di ottobre.
Dal lettore CD della nonna viene fuori una musica lenta; sembra il gocciolare dell’acqua quando piove. Mi stendo per terra, mi faccio piccola piccola e mi infilo sotto il divano. Il divano è il nascondiglio preferito di quel birichino del gatto Murkel. Lui ci passa le giornate. Murkel mi guarda per un attimo, con gli occhi socchiusi, poi fa le fusa e si rimette a dormire. Allungo il braccio e gli accarezzo il grosso pancione.
Lui mi culla con le sue fusa finché non mi addormento.
Mi sveglio di colpo e lo sento ansimare, come se lo stessero inseguendo mille cani tutti insieme. All’inizio penso che stia facendo un brutto sogno, poi vedo che spalanca gli occhi a più non posso, inarca la schiena e ansima ancora più forte.
La musica della nonna risuona per tutta la stanza, come un diluvio. Murkel fa un respiro profondissimo ed ecco che… compare un piccolo batuffolo nero, tutto bagnato!
Murkel comincia subito a leccarlo. Sembra quasi che voglia mangiarselo, ma poi dal batuffolo viene fuori un gemito e di colpo capisco che cosa sta succedendo.
- Nonna! - urlo. - NOOONNAAA!
- Santo cielo! - strilla lei. - Così mi fai venire un accidenti! Sta bruciando la casa forse? Sta tremando la terra? Non c’è motivo di urlare in questo modo. Ma dove ti sei cacciata?
- A Murkel stanno nascendo i cuccioli!
- Smettila di dire stupidaggini! - risponde lei. - Murkel è un gatto maschio.
- Te lo giuro, nonna! Vieni qui sotto e guarda tu stessa.
- Un attimo soltanto, vado a prendere la torcia.
Vedo i piedi della nonna allontanarsi verso il corridoio. Murkel continua ad ansimare. Quando il fascio di luce gli finisce addosso, Murkel ha già leccato il secondo gattino. La nonna cerca di infilarsi sotto il divano.
Dovete sapere che lei è solo un po’ più alta di me, ma in compenso è rotonda come una grossa palla da ginnastica. E che le palle non entrino sotto ai divani lo sanno pure all’asilo.
- Ti prego, nonna, lascia perdere! - la imploro.
- Vieni micino, vieni - continua la nonna con la voce più dolce dello zucchero, mentre cerca di infilarsi ancora più sotto. Ma il gatto non le dà ascolto, così come lei non ha dato ascolto a me… Ed ecco che succede quello che non doveva succedere!
- Tesoruccio, sono rimasta incastrata qui sotto! - piagnucola la nonna. Credetemi, ho fatto di tutto, proprio di tutto per liberarla! L’ho tirata per le gambe, ho cercato di sollevare il divano, ma non c’è stato niente da fare. Nel frattempo sono nati altri due gattini, ma io non potevo certo guardare. Per forza, dovevo aiutare la nonna! La mamma ha perso le staffe, quando le ho telefonato, ma per fortuna è arrivata subito. E per finire questa giornata… un’altra emozione! La nonna mi ha promesso un gattino, tutto per me!

Jutta Richter, Io sono soltanto una bambina, Beisler editore 



! FERMI TUTTI! Svolgi l’attività, prima di continuare a leggere!


Comprendo

INFORMAZIONI NASCOSTE
Ragiona: parti dai fatti che hai appena letto, metti in gioco le tue conoscenze sui gatti e rispondi con e sui puntini.
- Hai capito che cosa sta succedendo al gatto Murkel?
Si sente male.
Sta per avere dei cuccioli.
Sta facendo un brutto sogno.
- Quindi, chi è quel batuffolo che compare all’improvviso?



Comprendo

CONNETTIVI
• Completa la frase sui puntini con il connettivo scelto tra: quindi • perché • mentre.
Poi segna con la scelta giusta.
La nonna corre a prendere la torcia ………………………….................................. nasce il secondo gattino.
- Il connettivo temporale segnala che i due fatti avvengono:
in successione.
contemporaneamente.
• Racconta a voce la storia utilizzando le frasi sottolineate, che presentano i fatti principali in successione, e questi connettivi temporali: poi, all’improvviso, dopo, in seguito, infine.