FACCIAMO SQUADRA PER LEGGERE SUSSIDIARIO DEI LINGUAGGI 4

Mi piacciono i fatti Quest’anno sono in quarta. Alla mia età è meglio non passare per matti. Il fatto è questo: non sono uno da amici immaginari. Dico sul serio. Mi piacciono i fatti. Le cose vere, tipo due più due uguale quattro. Da grande, voglio fare lo scienziato e, per gli scienziati, contano solo i fatti. M’interessano soprattutto i fatti sulla natura. Per esempio, sapere tutto sulla materia… Perché un sasso cade? Perché il legno galleggia? Ma mi piacciono anche gli animali. È pazzesco sapere che un ghepardo può superare i centodieci chilometri all’ora! O che uno scarafaggio può sopravvivere senza testa per più di due settimane! Da grande, quindi, potrei fare lo zoologo. Mi piacciono anche i dinosauri. Ieri, la mia amica Marisol ed io abbiamo giocato a fare i paleontologi. Lei seppelliva nel recinto di sabbia del suo giardino alcuni dinosauri giocattolo, così potevamo divertirci a scavare e a far finta di trovare fossili di dinosauro. Oggi, invece, mentre passeggiavamo ci siamo scambiati qualche curiosità sugli animali; Marisol mi ha raccontato che un pipistrello può mangiarsi fino a milleduecento zanzare in un’ora. - Davvero? - ho esclamato stupito. - Certo, Alex, l’hanno detto dei ricercatori in un documentario. Quando Marisol parla di animali mi lascia sempre a bocca aperta. I fatti sono decisamente meglio delle storie. Una volta, quando ero piccolo, i miei genitori mi hanno portato a conoscere il coniglio pasquale. Eravamo in un prato di erba finta, vicino ad un gigantesco uovo finto che spuntava da un altrettanto gigantesco cestino finto. Quando è venuto il mio turno di mettermi in posa, per la foto con il coniglio, ho capito subito tutto e ho gridato forte: - Questo non è un coniglio, è un uomo! Non è un coniglio! Alcuni bambini si sono messi a piangere. Allora i miei genitori mi hanno portato via immediatamente, senza prendere né il cestino con gli ovetti di zucchero, né la fotografia con il coniglio finto. Quella volta ho capito una cosa importante: non tutti vogliono sentirsi dire la verità. A me non piacciono le bugie, le finzioni, non amo i videogiochi, i supereroi e non credo ai mostri sotto al letto. So di non avere le idee molto chiare, riguardo a che cosa farò da grande, ma ho tante possibilità! Katherine Applegate, Fedoro, Il castoro Io mi valuto • So riconoscere il flashback: - con facilità. - con qualche difficoltà. - con difficoltà. Facciamo squadra • Dividetevi in coppie e leggete le seguenti parole: gene, zoologia, atmosfera, cellula, atomo. - A quale disciplina appartengono? Concordate la risposta e segnatela con una ✗. Storia. Geografia. Scienze. Sport. • Uno di voi mette in ordine alfabetico le parole e l’altro cerca sul vocabolario il significato di ognuna. Analizzo FLASHBACK • Nel racconto è stato evidenziato un flashback. Ricordi che cos’è? Torna a pagina 18, per rinfrescare la memoria, poi segna con ✗ le affermazioni vere V e quelle false F. - Il flashback raccontato è un ricordo di Alex. V F - Il flashback conclude il racconto. V F - Questo flashback è il ricordo di un fatto successo qualche mese prima. V F - Il racconto ha un senso anche senza il flashback. V F

Mi piacciono i fatti


Quest’anno sono in quarta. Alla mia età è meglio non passare per matti. Il fatto è questo: non sono uno da amici immaginari. Dico sul serio.
Mi piacciono i fatti. Le cose vere, tipo due più due uguale quattro. Da grande, voglio fare lo scienziato e, per gli scienziati, contano solo i fatti.
M’interessano soprattutto i fatti sulla natura. Per esempio, sapere tutto sulla materia… Perché un sasso cade? Perché il legno galleggia?
Ma mi piacciono anche gli animali.
È pazzesco sapere che un ghepardo può superare i centodieci chilometri all’ora! O che uno scarafaggio può sopravvivere senza testa per più di due settimane! Da grande, quindi, potrei fare lo zoologo.
Mi piacciono anche i dinosauri. Ieri, la mia amica Marisol ed io abbiamo giocato a fare i paleontologi.
Lei seppelliva nel recinto di sabbia del suo giardino alcuni dinosauri giocattolo, così potevamo divertirci a scavare e a far finta di trovare fossili di dinosauro.
Oggi, invece, mentre passeggiavamo ci siamo scambiati qualche curiosità sugli animali; Marisol mi ha raccontato che un pipistrello può mangiarsi fino a milleduecento zanzare in un’ora. - Davvero? - ho esclamato stupito.
- Certo, Alex, l’hanno detto dei ricercatori in un documentario. Quando Marisol parla di animali mi lascia sempre a bocca aperta. I fatti sono decisamente meglio delle storie.

Una volta, quando ero piccolo, i miei genitori mi hanno portato a conoscere il coniglio pasquale. Eravamo in un prato di erba finta, vicino ad un gigantesco uovo finto che spuntava da un altrettanto gigantesco cestino finto. Quando è venuto il mio turno di mettermi in posa, per la foto con il coniglio, ho capito subito tutto e ho gridato forte:
- Questo non è un coniglio, è un uomo! Non è un coniglio!
Alcuni bambini si sono messi a piangere.
Allora i miei genitori mi hanno portato via immediatamente, senza prendere né il cestino con gli ovetti di zucchero, né la fotografia con il coniglio finto. Quella volta ho capito una cosa importante: non tutti vogliono sentirsi dire la verità. A me non piacciono le bugie, le finzioni, non amo i videogiochi, i supereroi e non credo ai mostri sotto al letto. So di non avere le idee molto chiare, riguardo a che cosa farò da grande, ma ho tante possibilità!
Katherine Applegate, Fedoro, Il castoro



Io mi valuto

• So riconoscere il flashback:

- con facilità.
- con qualche difficoltà.
- con difficoltà.