FACCIAMO SQUADRA PER LEGGERE SUSSIDIARIO DEI LINGUAGGI 4

Camicetta blu, scarpa sinistra e rissa Oggi per Caterina è una giornata nera. Mentre si abbottona la camicetta, quella bella blu, la sua preferita, si stacca un bottone. La mamma pretende che ne indossi un’altra. Caterina è in piedi davanti all’armadio e riflette. Poi prende il maglione rosso con il grosso fungo ricamato sopra. A colazione urta la caffettiera e la rovescia. La mamma l’aiuta a pulire. Non dice niente ma Caterina si arrabbia. Mentre allaccia la scarpa sinistra, la stringa si rompe. Allora Caterina fruga furiosamente nel cassetto dell’armadio ma non riesce a trovare un altro laccio. Solo il vecchio iò-iò, che ha cercato a lungo; lo infila nella tasca deìi pantaloni. - Prendi un laccio dalle scarpe da ginnastica - suggerisce la mamma. Il laccio, però, ha le estremità sfilacciate e non riesce a infilarlo. - Uffa! - esclama Caterina che sta per scoppiare a piangere dalla rabbia. La mamma le toglie il laccio di mano, versa due gocce di colla e le fa rotolare tra il pollice e l’indice finché non diventano appuntite. - Uffa lo stesso - mugugna Caterina. Ovviamente, esce di casa troppo tardi. Entra in classe - Che cos’è successo Caterina? Perché hai quella faccia? - chiede la maestra. - Non sono riuscita a trovare il quaderno di scienze - spiega. E quel dannato laccio della scarpa si è strappato, e la caffettiera si è rovesciata, e tutto il resto. La maestra sorride: - La caffettiera era piena? - s’informa.- Certo! - esclama la bambina. Nell’intervallo Caterina si avvicina a Inga, che non ha mai fame e divide sempre volentieri con gli altri la sua merenda. Infatti, le offre il suo panino. In quel momento arriva Robert correndo. - Ciao, spilungona! - grida Robert a Inga alzandole la gonna. Inga arrossisce e si scosta; anche Caterina arrossisce, ma di collera. Poi si avvicina a Robert con i pugni alzati. - Senti, sciocco di un bambino! - strilla forte. - Ti faccio vedere io! Robert vuole cacciarla via, ma lei gli si butta contro furiosamente. Gli altri bambini si fermano a guardare. - Smettila! - dice Robert. - Non si possono mica picchiare le bambine piccole. - Ma alzare le gonne, sì! - grida Caterina. Robert se ne va, facendo l’indifferente. - Grazie - dice Inga, dando a Caterina anche il suo mandarino. - Prego - risponde Caterina. Benjamin le raggiunge di corsa esclamando: - Sei stata grande, Caterina! Caterina ride. Improvvisamente sta di nuovo bene. Molto bene, addirittura. Mirjam Pressler, Caterina e… tutto il resto, Piemme Junior Comprendo ANTICIPARE IL CONTENUTO • Se leggi il titolo e osservi l’immagine, puoi aspettarti che il protagonista del racconto sia: - una mamma nervosa. - una banda di bambini. - una bambina a cui va tutto storto. Oltre il testo • Secondo te, la protagonista del racconto è una bambina litigiosa, che ama le risse? Perché si avventa come un gatto contro Robert? • E che cosa pensi del comportamento del suo compagno di scuola? Analizzo NARRATORE • Torna sul testo e rileggi le parole sottolineate. Poi rispondi con ✗. - In questo racconto chi narra i fatti è: un personaggio della storia. un narratore esterno alla storia. - Nel racconto i verbi sono: in prima persona. in terza persona. - Se il narratore fosse Caterina, quali tra queste frasi si dovrebbero cambiare? Oggi per Caterina è una giornata nera. Non sono riuscita a trovare il quaderno di scienze. Caterina ride. Improvvisamente sta di nuovo bene. Io mi valuto • So riconoscere il narratore esterno: - con facilità. - con qualche difficoltà. - con difficoltà.
Camicetta blu, scarpa sinistra e rissa Oggi per Caterina è una giornata nera. Mentre si abbottona la camicetta, quella bella blu, la sua preferita, si stacca un bottone. La mamma pretende che ne indossi un’altra. Caterina è in piedi davanti all’armadio e riflette. Poi prende il maglione rosso con il grosso fungo ricamato sopra. A colazione urta la caffettiera e la rovescia. La mamma l’aiuta a pulire. Non dice niente ma Caterina si arrabbia. Mentre allaccia la scarpa sinistra, la stringa si rompe. Allora Caterina fruga furiosamente nel cassetto dell’armadio ma non riesce a trovare un altro laccio. Solo il vecchio iò-iò, che ha cercato a lungo; lo infila nella tasca deìi pantaloni. - Prendi un laccio dalle scarpe da ginnastica - suggerisce la mamma. Il laccio, però, ha le estremità sfilacciate e non riesce a infilarlo. - Uffa! - esclama Caterina che sta per scoppiare a piangere dalla rabbia. La mamma le toglie il laccio di mano, versa due gocce di colla e le fa rotolare tra il pollice e l’indice finché non diventano appuntite. - Uffa lo stesso - mugugna Caterina. Ovviamente, esce di casa troppo tardi. Entra in classe - Che cos’è successo Caterina? Perché hai quella faccia? - chiede la maestra. - Non sono riuscita a trovare il quaderno di scienze - spiega. E quel dannato laccio della scarpa si è strappato, e la caffettiera si è rovesciata, e tutto il resto. La maestra sorride: - La caffettiera era piena? - s’informa.- Certo! - esclama la bambina. Nell’intervallo Caterina si avvicina a Inga, che non ha mai fame e divide sempre volentieri con gli altri la sua merenda. Infatti, le offre il suo panino. In quel momento arriva Robert correndo. - Ciao, spilungona! - grida Robert a Inga alzandole la gonna. Inga arrossisce e si scosta; anche Caterina arrossisce, ma di collera. Poi si avvicina a Robert con i pugni alzati. - Senti, sciocco di un bambino! - strilla forte. - Ti faccio vedere io! Robert vuole cacciarla via, ma lei gli si butta contro furiosamente. Gli altri bambini si fermano a guardare. - Smettila! - dice Robert. - Non si possono mica picchiare le bambine piccole. - Ma alzare le gonne, sì! - grida Caterina. Robert se ne va, facendo l’indifferente. - Grazie - dice Inga, dando a Caterina anche il suo mandarino. - Prego - risponde Caterina. Benjamin le raggiunge di corsa esclamando: - Sei stata grande, Caterina! Caterina ride. Improvvisamente sta di nuovo bene. Molto bene, addirittura. Mirjam Pressler, Caterina e… tutto il resto, Piemme Junior Comprendo ANTICIPARE IL CONTENUTO • Se leggi il titolo e osservi l’immagine, puoi aspettarti che il protagonista del racconto sia: - una mamma nervosa. - una banda di bambini. - una bambina a cui va tutto storto. Oltre il testo • Secondo te, la protagonista del racconto è una bambina litigiosa, che ama le risse? Perché si avventa come un gatto contro Robert? • E che cosa pensi del comportamento del suo compagno di scuola? Analizzo NARRATORE • Torna sul testo e rileggi le parole sottolineate. Poi rispondi con ✗. - In questo racconto chi narra i fatti è: un personaggio della storia. un narratore esterno alla storia. - Nel racconto i verbi sono: in prima persona. in terza persona. - Se il narratore fosse Caterina, quali tra queste frasi si dovrebbero cambiare? Oggi per Caterina è una giornata nera. Non sono riuscita a trovare il quaderno di scienze. Caterina ride. Improvvisamente sta di nuovo bene. Io mi valuto • So riconoscere il narratore esterno: - con facilità. - con qualche difficoltà. - con difficoltà.