FACCIAMO SQUADRA PER LEGGERE SUSSIDIARIO DEI LINGUAGGI 4

Una brava bambina Prima di conoscerla, Bea non sopportava Ely. La mamma le proponeva sempre di andare a giocare con la bambina nuova, quella che era venuta ad abitare nella casa di fronte. Ma Bea non ne voleva sapere. - Ha otto anni anche lei, come te - diceva la mamma. - È una brava bambina. Magari diventate amiche. - Amici ne ho già tanti - diceva Bea. Ed era vero. Bea aveva moltissimi amici. Ma il fatto era che lei non voleva giocare con Ely proprio perché la mamma aveva ragione: Ely sembrava davvero una brava bambina. Perfino a guardarla dall’altra parte della strada, sembrava una brava bambina. E Bea lo sapeva benissimo che era un altro modo per dire noiosa. Ely aveva i capelli rossi, lunghi e morbidi, e li teneva a posto con un cerchietto di lustrini. Bea aveva i capelli neri, che le arrivavano solo fino al mento, perché quando diventavano più lunghi si riempivano di nodi. Se si metteva il cerchietto, le cadeva dopo due minuti. Ely portava sempre il vestito. Bea il vestito se lo metteva solo quando la obbligava la mamma. Ely stava seduta composta sui gradini di casa. Bea saettava qua e là per il giardino, urlando. Ely di sicuro non metteva mai i piedi nelle pozzanghere. Figuriamoci se in vita sua era mai salita su un albero e magari cascata di sotto. Ely aveva sempre un libro in mano. Bea non leggeva mai. Leggere le faceva venire l’orticaria. A Bea veniva da sbadigliare solo a guardarla. Perciò, quando la mamma le proponeva di giocare con Ely, lei scuoteva la testa. - No grazie - diceva. - Una volta però potresti provarci. Magari scopri che è simpatica - disse la mamma anche quel giorno. - No, grazie. - Non fare l’antipatica. - Non sono antipatica. Ho detto anche grazie - disse. - È che non mi va, OK? Annie Barrows, Sophie Blackall, Ely+Bea, Gallucci Comprendo ANTICIPARE IL CONTENUTO • Dall’immagine puoi capire se la «brava bambina» ha i capelli rossi o il caschetto nero? Perché? • Che cosa significa, secondo te, «brava bambina»? Facciamo squadra • In coppia, raccontate sul quaderno in che modo Bea e Ely diventeranno amiche e giocheranno sempre insieme. Che cosa avrà fatto cambiare idea a Bea? Confrontate i vostri lavori. Io mi valuto • So distinguere i dati descrittivi dell’aspetto fisico e del comportamento: con facilità. con qualche difficoltà. con difficoltà. ASPETTO FISICO E COMPORTAMENTO La descrizione di una persona è un ritratto realizzato con le parole.Per farci immaginare con chiarezza i personaggi di una storia, l’autore mette in evidenza l’aspetto fisico (statura, corporatura, viso, capelli, occhi, naso, bocca, voce, abbigliamento…) e il comportamento (carattere, abitudini, interessi, rapporti con gli altri…). • Rileggi le parti evidenziate nel testo: che cosa descrivono di Ely? Rispondi colorando correttamente i quadratini: il suo aspetto fisico. il suo comportamento. • Dalla descrizione di Ely è possibile intuire qualche caratteristica del suo carattere. Come te la immagini? Fai una ✗ sugli aggettivi adatti: ordinata tranquilla impulsiva riflessiva calma noiosa allegra imprevedibile irascibile cocciuta solitaria perfezionista cordiale ironica scontrosa pignola pigra comprensiva creativa ribelle • Colora tu nel testo la descrizione di Bea distinguendo con due colori l’aspetto fisico e il comportamento. Puoi capire il suo carattere? Secondo te, che tipo è? • Dal tipo di descrizioni che hai appena letto, qual è il personaggio più simpatico?

Una brava bambina


Prima di conoscerla, Bea non sopportava Ely.
La mamma le proponeva sempre di andare a giocare con la bambina nuova, quella che era venuta ad abitare nella casa di fronte. Ma Bea non ne voleva sapere.
- Ha otto anni anche lei, come te - diceva la mamma. - È una brava bambina. Magari diventate amiche.
- Amici ne ho già tanti - diceva Bea. Ed era vero. Bea aveva moltissimi amici. Ma il fatto era che lei non voleva giocare con Ely proprio perché la mamma aveva ragione: Ely sembrava davvero una brava bambina. Perfino a guardarla dall’altra parte della strada, sembrava una brava bambina. E Bea lo sapeva benissimo che era un altro modo per dire noiosa.
Ely aveva i capelli rossi, lunghi e morbidi, e li teneva a posto con un cerchietto di lustrini.
Bea aveva i capelli neri, che le arrivavano solo fino al mento, perché quando diventavano più lunghi si riempivano di nodi. Se si metteva il cerchietto, le cadeva dopo due minuti.
Ely portava sempre il vestito.
Bea il vestito se lo metteva solo quando la obbligava la mamma.
Ely stava seduta composta sui gradini di casa.
Bea saettava qua e là per il giardino, urlando.
Ely di sicuro non metteva mai i piedi nelle pozzanghere. Figuriamoci se in vita sua era mai salita su un albero e magari cascata di sotto.
Ely aveva sempre un libro in mano.
Bea non leggeva mai. Leggere le faceva venire l’orticaria.
A Bea veniva da sbadigliare solo a guardarla.
Perciò, quando la mamma le proponeva di giocare con Ely, lei scuoteva la testa.
- No grazie - diceva.
- Una volta però potresti provarci. Magari scopri che è simpatica - disse la mamma anche quel giorno.
- No, grazie.
- Non fare l’antipatica.
- Non sono antipatica. Ho detto anche grazie - disse. - È che non mi va, OK?
Annie Barrows, Sophie Blackall, Ely+Bea, Gallucci


Comprendo

ANTICIPARE IL CONTENUTO
• Dall’immagine puoi capire se la «brava bambina» ha i capelli rossi o il caschetto nero? Perché?

• Che cosa significa, secondo te, «brava bambina»?



Facciamo squadra

• In coppia, raccontate sul quaderno in che modo Bea e Ely diventeranno amiche e giocheranno sempre insieme. Che cosa avrà fatto cambiare idea a Bea? Confrontate i vostri lavori.



Io mi valuto

• So distinguere i dati descrittivi dell’aspetto fisico e del comportamento:
con facilità.
con qualche difficoltà.
con difficoltà.