FACCIAMO SQUADRA PER LEGGERE SUSSIDIARIO DEI LINGUAGGI 4

Caro Hamid Sommières, 26 Gennaio 2005 Gentile associazione Mondo a colori, mi chiamo George La Clap, ho otto anni, e sto cercando mio fratello a distanza, Hamid Chery. Hamid ha otto anni come me, vive in Indonesia e, dopo lo tsunami, è rimasto orfano. Adesso si trova in un centro d’accoglienza chiamato Le Centre d’Accueil. Purtroppo non so dirvi altro. Grazie ai cornflakes Crescendo bimbi, siamo diventati fratelli a distanza ma ora mi hanno comunicato che, dove vive Hamid, il mare ha distrutto tutto, così non riescono a mettermi in contatto e mi hanno consigliato di rivolgermi a voi. Io e Hamid siamo fratelli da sei giorni, otto ore e quarantatré minuti, ovvero da quando ho visto la sua foto dietro la scatola dei cornflakes. So che i parenti hanno la priorità in questo tipo di ricerche, quindi, per favore, potete aiutarmi? Vorrei almeno parlarci. Hamid non sa ancora di me e crede di essere solo al mondo e invece dall’altra parte ci sono io, suo fratello. Vi ringrazio. George La Clap Facciamo squadra • Divisi in gruppi, scegliete uno dei tre argomenti elencati sotto e svolgete una ricerca. Poi nominate un relatore che presenterà alla classe il lavoro svolto. Per le vostre ricerche, utilizzate Internet cercando i siti adatti con l’aiuto dell’insegnante. 1 Ambito scientifico: che cos’è lo tsunami? 2 Ambito geografico: quali sono state le zone colpite dallo tsunami nel 2004? 3 Ambito di cittadinanza: che cosa sono le associazioni umanitarie? Che cosa fanno? A chi si rivolgono? FLIPPED CLASSROOM: per svolgere questa proposta didattica, l’insegnante troverà suggerimenti sulla Guida. Oltre il testo Tsunami è una parola giapponese, composta da tsu, che significa «porto», e nami, che significa «maroso, grande onda». Questa parola indica grosse onde provocate da un terremoto sottomarino, che recano danni alle coste e ai porti. Nel dicembre del 2004 uno tsunami molto violento ha colpito l’Oceano Indiano. Carissimo George, ci hai commossi. Sicuramente Hamid sarebbe felice di sapere che ha un fratello. Purtroppo, con rammarico, dobbiamo dirti che, in questo momento, nelle zone colpite dallo tsunami non esistono canali preferenziali; c’è solo una grande confusione per cui bisogna essere molto vicini al posto, se non addirittura sul posto, per venirne a capo. Noi gestiamo i fondi raccolti nel mondo e li inviamo dove c’è necessità, ma non abbiamo contatti capillari. In situazioni così estreme, i centri di soccorso sorgono spontanei un po’ dove capita, e si spostano a seconda delle condizioni del territorio o climatiche, per cui non si sa mai bene dove siano. E in questi casi, così difficili, gli aiuti si muovono come un fiume che sa dove va e dove arriva, ma non conosce tutti quelli che da lui si dissetano. Ci dispiace, ma non possiamo aiutarti. Ti suggeriamo di scrivere ai funzionari dell’ONU, che di queste cose sanno sempre tutto, oppure alle associazioni umanitarie sul posto, di cui ti forniamo alcuni indirizzi e-mail. Siamo sicuri che arriverai a tuo fratello. Se hai bisogno d’altro, puoi sempre contare su di noi. Un carissimo saluto, Associazione per i diritti dell’uomo Mondo a colori Il presidente, J. Malraux Anna Russo, Caro Hamid, fratello lontano, Edizioni EL Comprendo SIGNIFICATO DELLE PAROLE • Il linguaggio delle lettere che hai appena letto è abbastanza formale: rispettoso e anche un po’ difficile. Con la guida dell’insegnante, scopri il significato delle parole evidenziate rileggendo le frasi sottolineate in cui sono inserite. Per esempio, fai così… - i parenti hanno la priorità: la parola priorità fa pensare a qualcosa o a qualcuno che ha la precedenza, che è primo. Quindi, i parenti delle persone colpite dallo tsunami devono avere le notizie prima di tutti gli altri (prima dei giornalisti, degli amici…). • Leggi di nuovo l’espressione evidenziata nel testo: è una similitudine o paragone. Che cosa significa?

Caro Hamid


Sommières, 26 Gennaio 2005


Gentile associazione Mondo a colori,

mi chiamo George La Clap, ho otto anni, e sto cercando mio fratello a distanza, Hamid Chery. 

Hamid ha otto anni come me, vive in Indonesia e, dopo lo tsunami, è rimasto orfano. 

Adesso si trova in un centro d’accoglienza chiamato Le Centre d’AccueilPurtroppo non so dirvi altro.

Grazie ai cornflakes Crescendo bimbi, siamo diventati fratelli a distanza ma ora mi hanno comunicato che, dove vive Hamid, il mare ha distrutto tutto, così non riescono a mettermi in contatto e mi hanno consigliato di rivolgermi a voi. Io e Hamid siamo fratelli da sei giorni, otto ore e quarantatré minuti, ovvero da quando ho visto la sua foto dietro la scatola dei cornflakes.

So che i parenti hanno la priorità in questo tipo di ricerche, quindi, per favore, potete aiutarmi? Vorrei almeno parlarci.

Hamid non sa ancora di me e crede di essere solo al mondo e invece dall’altra parte ci sono io, suo fratello.

Vi ringrazio.

George La Clap



Facciamo squadra

Divisi in gruppi, scegliete uno dei tre argomenti elencati sotto e svolgete una ricerca. Poi nominate un relatore che presenterà alla classe il lavoro svolto. Per le vostre ricerche, utilizzate Internet cercando i siti adatti con l’aiuto dell’insegnante.

1 Ambito scientifico: che cos’è lo tsunami?

2 Ambito geografico: quali sono state le zone colpite dallo tsunami nel 2004?

3 Ambito di cittadinanza: che cosa sono le associazioni umanitarie? Che cosa fanno? A chi si rivolgono? 

FLIPPED CLASSROOM: per svolgere questa proposta didattica, l’insegnante troverà suggerimenti sulla Guida.


Carissimo George,

ci hai commossi. Sicuramente Hamid sarebbe felice di sapere che ha un fratello. Purtroppo, con rammarico, dobbiamo dirti che, in questo momento, nelle zone colpite dallo tsunami non

esistono canali preferenziali; c’è solo una grande confusione per cui bisogna essere molto vicini al posto, se non addirittura sul posto, per venirne a capo.

Noi gestiamo i fondi raccolti nel mondo e li inviamo dove c’è necessità, ma non abbiamo contatti capillari.

In situazioni così estreme, i centri di soccorso sorgono spontanei un po’ dove capita, e si spostano a seconda delle condizioni del territorio o climatiche, per cui non si sa mai bene dove siano. E in questi casi, così difficili, gli aiuti si muovono come un fiume che sa dove va e dove arriva, ma non conosce tutti quelli che da lui si dissetano.

Ci dispiace, ma non possiamo aiutarti.

Ti suggeriamo di scrivere ai funzionari dell’ONU, che di queste cose sanno sempre tutto, oppure alle associazioni umanitarie sul posto, di cui ti forniamo alcuni indirizzi e-mail.

Siamo sicuri che arriverai a tuo fratello.

Se hai bisogno d’altro, puoi sempre contare su di noi.


Un carissimo saluto,


Associazione per i diritti dell’uomo

Mondo a colori

Il presidente, J. Malraux

Anna Russo, Caro Hamid, fratello lontano, Edizioni EL



Comprendo

SIGNIFICATO DELLE PAROLE

• Il linguaggio delle lettere che hai appena letto è abbastanza formale: rispettoso e anche un po’ difficile. Con la guida dell’insegnante, scopri il significato delle parole evidenziate rileggendo le frasi sottolineate in cui sono inserite. Per esempio, fai così…

- i parenti hanno la priorità: la parola priorità fa pensare a qualcosa o a qualcuno che ha la precedenza, che è primo. Quindi, i parenti delle persone colpite dallo tsunami devono avere le

notizie prima di tutti gli altri (prima dei giornalisti, degli amici…).

• Leggi di nuovo l’espressione evidenziata nel testo: è una similitudine o paragone. Che cosa

 significa?