FACCIAMO SQUADRA PER LEGGERE SUSSIDIARIO DEI LINGUAGGI 4

ALT Verifica di competenza verso l'INVALSI L agguato degli Urgali Eragon intravide un movimento alla sua destra, poi un pugno improvviso e gigantesco lo sbalzò di sella. Stordito, senza fiato, si rialzò. Un Urgali torreggiava su di lui. II mostro era alto, con la pelle grigia e gli occhi gialli. Muscoli possenti erano coperti da una corazza troppo piccola. Portava un elmo di ferro, dal quale spuntavano le due corna da ariete che gli crescevano dalle tempie; con un braccio reggeva uno scudo rotondo e impugnava una spada corta e ricurva. Brom, il suo vecchio maestro di magia, tirò le redini di Fiammabianca per tornare indietro, ma invano: venne bloccato dalla comparsa di un secondo Urgali, armato di ascia. L Urgali davanti a Eragon roteò la spada con ferocia. Eragon si sottrasse ai colpi con un urlo di terrore. Poi si volse di scatto, prese la mira e scoccò una freccia. L Urgali ricevette la freccia sullo scudo e piombò di nuovo su Eragon. I due caddero a terra in un groviglio. Eragon, veloce, si rialzò e corse di nuovo verso Brom, che in sella a Fiammabianca scambiava colpi feroci col suo avversario. Si udì uno schiocco secco e Fiammabianca s impennò con un nitrito. Brom si accasciò sulla sella, col braccio sanguinante. L Urgali ululò di trionfo e levò l ascia per il colpo di grazia. Senza più paura, Eragon prese la mira lungo l asta della freccia, come aveva fatto centinaia di volte, e allineò la punta con il bersaglio. All improvviso sulle labbra gli affiorò, spontanea, una parola. Così, mentre scoccava la freccia, gridò: Fuoco! La freccia sibilò. Colpì il primo Urgali alla testa e nell aria risuonò un esplosione. Un azzurra onda d urto si propagò dalla testa fracassata del mostro, uccidendo l altro Urgali all istante. Christopher Paolini, Eragon, Fabbri Editore 94
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